|
|
|
Titoli di studio «à la carte» |
|
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
Lunedì 14 Novembre 2011 14:31 |
|
Leggi qui il comunicato in pdf
Da qualche tempo circola nel mondo politico italiano - che certo non brilla per il livello di qualità intellettuale - un mantra dal sapore magico: “aboliamo il valore legale del titolo di studio - si dice - e la qualità del sistema universitario aumenterà immediatamente, mettendo “fuori mercato” le università meno valide». Si tratta di un pericoloso andazzo che accomuna esponenti sia di destra (Gelmini, Lupi) sia di sinistra (Letta, Renzi, Ichino) e si fonda evidentemente su una scarsa informazione complessiva e su qualche pregiudizio falsamente “liberista” (come del resto già da noi ampiamente argomentato durante le audizioni svoltesi sul tema al Senato e alla Camera).
|
|
Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Novembre 2011 14:41 |
|
Scritto da Administrator
|
|
Lunedì 14 Novembre 2011 12:53 |
|
Leggi qui il comunicato in pdf
Che succede quando un rettore incontra un industriale? Appartengono a mondi diversi, non sempre accostabili facilmente, ma riescono a parlare e a capirsi se usano espressioni come «priorità per il futuro del Paese», «azioni strategiche», «riportare a sistema le singole esperienze», «valorizzare la qualità», «introduzione di buone pratiche e meccanismi efficienti». Se poi la parte dell’industriale la fa la Confindustria e quella del rettore la fa la Crui, i due non trovano meglio da fare che un bell’accordo. Con obiettivi - ops, scusate, «traguardi» - ben chiari. Un accordo che conferma una tendenza ben chiara nell’era della Gelmini: il sapere e la ricerca hanno un senso se portano a un profitto qualsiasi, altrimenti rientrano nella sfera dell’inutile e del voluttuario. Esagerato? Mica tanto, basta leggere il testo dell’accordo che Crui e Confindustria hanno stretto l’8 novembre scorso, a Milano presso la sede dell’Assolombarda, per verificare che la direzione presa lascia pochi dubbi.
|
|
Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Novembre 2011 13:02 |
|
Scritto da Administrator
|
|
Lunedì 14 Novembre 2011 12:28 |
|
Leggi qui il comunicato il pdf
La proroga, questa presenza irrinunciabile nella storia del diritto amministrativo italiano. Una certezza, soprattutto quando si parla di università e di rettori, decisi a resistere contro ogni assalto, anche quello del tempo che passa. L’ultima notizia, proveniente da Milano è emblematica.
La legge Gelmini, tra le sue tante disposizioni, prevede due cose: abolisce l’articolo 14 della legge 311 del 1958, che permetteva ai professori-rettori di terminare il mandato qualora il pensionamento fosse giunto durante il periodo in cui erano rettori; nello stesso tempo però la legge Gelmini proroga i rettori in carica al momento dell’entrata in vigore della legge (dicembre 2010) fino al termine dell’anno accademico successivo a quello di adozione dei nuovi statuti. La maggior parte degli statuti sono stati approvati all’inizio dell’anno accademico 2011-2012, quindi i rettori in servizio ‘scivolano’ fino a ottobre 2013 (termine dell’anno accademico 2012-2013). Un regalino niente male, anche se adesso i rettori, buoni ultimi, si accorgono che non hanno più una lira, neppure per il funzionamento ordinario delle strutture che dirigono, e piangono le proverbiali lacrime di coccodrillo.
|
|
I Ricercatori “giovani” attendono, gli Atenei dormono |
|
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
Lunedì 24 Ottobre 2011 13:43 |
|
La manovra finanziaria 2010 ha disposto il blocco delle progressioni di carriera e degli incrementi stipendiali automatici per il personale universitario. Due misure che, pesantissime, coinvolgono molti altri lavoratori del pubblico impiego. Pochi però sanno che tra i più colpiti dai blocchi stipendiali della manovra finanziaria 2010 ci sono i ricercatori universitari non confermati. Si tratta di quei ricercatori che, assunti da meno di tre anni, devono trascorrere un periodo di “conferma” (cioè di prova) prima di diventare a pieno titolo ricercatori universitari. Durante questi tre anni di “prova” la loro retribuzione viene ridotta, per poi essere riallineata dopo il primo anno di lavoro e infine dopo la conferma.
|
|
Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Ottobre 2011 13:48 |
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>
|
|
Pagina 2 di 23 |