Rete29Aprile

Ricercatori per una università Pubblica, Libera, Aperta


new!!! (Catania, Bologna, Cagliari, Roma Sapienza)


Statuti approvati o in fase di definitiva approvazione (saranno continuamente aggiornati). Se apprezzate il nostro lavoro vi preghiamo di inviare link a eventuali versioni più recenti o a materiali di Università non ancora in elenco (ricercatori@rete29aprile.it).
Provvederemo al più presto all'inserimento, per favorire la trasparenza e l'analisi comparativa a nostro avviso fondamentali, particolarmente in questa fase. Fai un click sull'immagine per vedere la tabella

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Chi ammazza il tempo ferisce l'eternità, si tratta dunque di riprendere in mano la storia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 19 Aprile 2011 22:39

Francesca Coin

Invio il testo con cui sono intervenuta alla giornata del 150mo dell'Unità d'Italia del PD. poichè non è mia abitudine intervenire in contesti istituzionali, piuttosto il contrario, ho riflettuto a lungo sul linguaggio da utilizzare per parlare alle istituzioni dal punto di vista dei movimenti. Ne è uscito un intervento dissonante e in parte intimo che riporto di seguito. grazie a Massi per il feedback e il lavoro instancabile.

Ci tengo a ringraziare anzitutto per questo invito. E' un onore e un'opportunità essere qui, dunque cercherò di farne buon uso. Sono qui per parlare dell'università e dell'istruzione, con i miei colleghi della rete 29 aprile, come una delle migliaia di persone che questo autunno hanno cercato di difendere in tutti i modi il diritto allo studio e alla libertà di ricerca. Devo dire che mentre ragionavo su questo intervento la notizia del sequestro e dell'uccisione di Vittorio Arrigoni ha sconvolto me come tanti altri, dunque vorrei iniziare ricordandolo, e ricordando una frase di Martin Luter King che lui ripeteva sempre. Diceva: “non temo le urla dei violenti ma il silenzio degli onesti”. È a partire da quest'onestà che vorrei parlare.

 
Rete29Aprile aderisce a "Il nostro tempo è adesso!" PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Ferretti   
Giovedì 07 Aprile 2011 12:13

Le ricercatrici e i ricercatori di Rete29Aprile condividono l'appello “il nostro tempo è adesso” e aderiscono in tutte le città alle manifestazioni del 9 aprile. Questo modello di sviluppo che pone al centro la precarietà del lavoro e lo sfruttamento delle giovani generazioni non è né accettabile né sostenibile. Per questo noi ricercatrici e ricercatori universitari, che da mesi lottiamo insieme alle precarie e ai precari che hanno lanciato questa giornata contro le politiche culturali ed economiche attuate da questo governo, scendiamo di nuovo insieme in piazza. Quello che serve al Paese è investire nella cultura e nella ricerca per stimolare la nascita di un modello di sviluppo economico ed ambientale sostenibile. Le politiche di questo governo tendono invece a moltiplicare il lavoro accademico precario e a tagliare le risorse economiche destinate alla scuola, all'università e in generale alla cultura allo scopo di avere cittadini-sudditi e non pensanti di un paese senza futuro.

Pensiamo sia giunto il momento di affermare con forza che non vogliamo continuare a vedere accantonate e svilite queste energie fondamentali per il paese, la cui dignità è parte non piccola di quella dell'intera società. Persone che in ogni altra epoca sarebbero state riconosciute per quello che sono, ovvero una componente essenziale per lo sviluppo e il progresso civile. Persone che, invece, non riescono a pagare l'affitto, sono costrette a cercare garanzie dai genitori per avere un mutuo e che passano da un lavoro sottopagato e non garantito all'altro in attesa che il vento cambi. E' il momento di gridare con convinzione che non vogliamo un Paese così ne' per le nostre figlie e i nostri figli, ne' per noi!

 
Le gambe corte delle bugie del ministro PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 14 Marzo 2011 15:58

Leggi qui il comunicato in pdf

Durante la puntata di ieri sera, 13 marzo, della trasmissione “Che tempo che fa”, il ministro Gelmini è stata intervistata Fabio Fazio e ha candidamente affermato che, sia per il personale della Scuola sia per quello dell’Università, “non sono stati operati tagli stipendiali”.
Questo è clamorosamente FALSO.

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Marzo 2011 17:45
 
DIFENDERE LA COSTITUZIONE, DIFENDERE LA RICERCA PDF Stampa E-mail
Comunicati stampa - Comunicati Stampa
Scritto da massimiliano tabusi   
Sabato 12 Marzo 2011 00:41

DIFENDERE LA COSTITUZIONE, DIFENDERE LA RICERCA

La Scuola e l'Università, beni comuni della Repubblica Italiana, subiscono aggressioni mediatiche, riforme punitive e un sottofinanziamento crescente che incidono sui beneficiari dell’istruzione pubblica, gli studenti e le loro famiglie, minando alla base il diritto allo studio e le opportunità di sviluppo del Paese.

In un tale clima di denigrazione delle Istituzioni culturali e di chi vi opera, i ricercatori e le ricercatrici della Rete 29 Aprile, ancora una volta, denunciano con indignazione gli attacchi politici alla Scuola Pubblica e al sistema pubblico dell'Istruzione e rilanciano il valore insostituibile dell'istruzione, della formazione, della cultura libera, garantita dalla Costituzione e irrinunciabile presidio democratico del nostro Paese.

Ravvisando un cortocircuito tra le politiche e le operazioni demagogiche contro Costituzione, Scuola e Ricerca, Rete 29 aprile è tra i primi promotori della manifestazione del 12 marzo 2011 in difesa della Costituzione ed è attivamente impegnata nella mobilitazione. Invita i suoi componenti e tutta la comunità universitaria – precari, studenti, docenti, personale - a partecipare alle manifestazioni che si terranno
in tutta Italia.

COMUNICATO PER LA MANIFESTAZIONE DI ROMA:

La Rete29Aprile (Ricercatori per una Università Pubblica, Libera e Aperta) è tra i promotori della manifestazione del 12 marzo in difesa del valori della Costituzione. Tra questi lavoro, informazione, formazione, cultura e ricerca sono alla base della scuola e dell’università pubblica.

Lungo il percorso del corteo le ricercatrici e i ricercatori organizzeranno delle “postazioni” (in piazza S. Susanna, piazza Barberini, scalinata di piazza di Spagna) in cui studenti, professori, ricercatori e precari della scuola e dell’Università leggeranno e commenteranno articoli della Costituzione. Piccoli interventi per spiegare perché è così grande il significato della difesa di tutti valori costituzionali. Una maratona di lettura alla quale potranno aggiungersi anche i manifestanti.

Presso queste postazioni sarà possibile aderire all’iniziativa “ADOTTIAMO UN ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE”. Adottare un articolo significa, per la Rete29Aprile, prendere almeno per un anno l’impegno di diffonderne lo spirito e i contenuti in ogni modo possibile. L’elenco dei “tutori”, che daranno il loro specifico consenso, sarà anche pubblicato sul sito internet della R29A. La Costituzione è di tutti noi, e tutti noi siamo il “popolo della Costituzione”: milioni di voci che hanno in comune regole fondamentali di civiltà. A chi deciderà di aderire sarà donata una pettorina che, da un lato, segnalerà l’articolo adottato e, dall’altro, riporterà la Costituzione tutta intera. “Prendiamoci la Costituzione sulle spalle!”, è il motto dell’iniziativa. Saranno anche regalati adesivi su ciascuno dei quali è riprodotto un articolo della Carta.

I recenti interventi normativi, assieme ai tagli su scuola e Università, stanno producendo effetti devastanti che spesso non vengono raccontati al pubblico dai principali organi di informazione. Sarà dunque anche un’occasione per raccontare ciò che sta succedendo e, al tempo stesso, per proporre un modello di scuola e università che, davvero, a partire dai valori costituzionali, possa garantire il futuro di questo paese.

La Rete29aprile invita tutte e tutti a unirsi a questa festa in difesa dei valori della Costituzione.

 
incontro_3_marzo_2011 PDF Stampa E-mail
Rete29Aprile. la protesta dei ricercatori - info
Scritto da massimiliano tabusi   
Venerdì 11 Marzo 2011 09:44

Il 3 marzo 2011 ha avuto luogo un seminario sui temi dell'Università promosso dall'IDV, del quale sono qui riportati (autoprodotti con mezzi di fortuna) gli interventi.

La Rete29Aprile, che più volte ha manifestato la disponibilità a portare le proprie idee in qualsiasi contesto politico (ad esempio fai CLICK QUI), ha partecipato al seminario assieme a molte organizzazioni che, tutte assieme, rappresentano il nucleo centrale dell'impegno - soprattutto di idee di proposte - contro il DDL Gelmini (ora legge 240/10), ritenuto concordemente distruttivo per l'università pubblica in quanto istituzione e "bene comune".

La speranza è quella di contribuire, con dei contenuti, alla fermentazione - presso tutta la politica che ha a cuore questi temi - di una vera riforma che faccia funzionare l'Università, dispiegandone le grandi potenzialità a vantaggio del Paese e della formazione di cittadine e cittadini liberi e consapevoli, consentendo loro di "svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società." (Cost., Art. 4 comma 2)

[la sequenza qui sotto rispecchia quella del programma della giornata]

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Aprile 2011 15:39
 
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