Rete29Aprile

Ricercatori per una università Pubblica, Libera, Aperta


new!!! (Catania, Bologna, Cagliari, Roma Sapienza)


Statuti approvati o in fase di definitiva approvazione (saranno continuamente aggiornati). Se apprezzate il nostro lavoro vi preghiamo di inviare link a eventuali versioni più recenti o a materiali di Università non ancora in elenco (ricercatori@rete29aprile.it).
Provvederemo al più presto all'inserimento, per favorire la trasparenza e l'analisi comparativa a nostro avviso fondamentali, particolarmente in questa fase. Fai un click sull'immagine per vedere la tabella

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Per favore, Tremonti, TASSACI! PDF Stampa E-mail
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Scritto da massimiliano tabusi   
Giovedì 08 Luglio 2010 17:23

la campagna ha ottenuto 1309 sottoscrizioni in una settimana.

La richiesta è stata diffusa pubblicamente e verrà trasmessa al Ministro; al momento, purtroppo, il provvedimento governativo non ha subito alcuna modificazione per ciò che riguarda l'Università, che resta così di gran lunga il contesto più penalizzato, nel corale silenzio mediatico.

Ciò non può non comportare una riflessione sulle capacità del settore di farsi ascoltare e sul grado di credibilità - evidentemente pari a zero - degli "alti livelli" che interloquiscono con il governo, che hanno consentito senza batter ciglio una manovra disastrosa per tutti, ricercatori e professori, e profondamente iniqua.

La Rete29Aprile continuerà ad impegnarsi in questa ed in altre battaglie, convinta che l'Università sia un settore sul quale investire - a partire dalle intelligenze che vi sono impegnate - e non da rottamare e privatizzare. Pensiamo che l'unica via credibile sia quella di stringere tutte le componenti, dai non strutturati agli amministrativi, dagli studenti ai professori Ordinari, per realizzare la nostra idea di Università piuttosto che attendere di dar seguito, acriticamente, a qualsiasi capriccio il potere di turno decida di imporre.



PER FAVORE, TREMONTI, TASSACI!

Credendo fortemente nella Responsabilità e nella Condivisione, affidiamo al web – e non a qualche tavolo sottosegretariale – la nostra proposta: istituire una Tassa addizionale di emergenza anticrisi a nostro carico, in sostituzione degli ancor più iniqui meccanismi attualmente previsti dalla “manovra”, che, nella formulazione attuale, mette le mani in modo subdolo nelle buste paga di Ricercatori e Professori.

Il Contesto

L’Italia, come altri paesi europei piccoli o grandi, si trova in una grave crisi economica. Fino a qualche mese fa si parlava di ripresa e si asseriva che una manovra economica straordinaria non sarebbe stata necessaria. Purtroppo oggi i fatti hanno superato quell’ottimismo, e il governo chiama il settore pubblico a fare grandi sacrifici per uscire da questa pericolosa situazione. Ricercatori e i Professori non si tirano certo indietro, e vogliono manifestare nel modo più pieno la loro disponibilità a dare un contributo generoso e fattivo. [LEGGI TUTTO]

(COMUNICATO STAMPA SINTETICO)

(lista dei SOTTOSCRITTORI)

(COMMENTI DEI SOTTOSCRITTORI)
Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 23:24
 
Scherzi da Frati? PDF Stampa E-mail
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Scritto da MT   
Lunedì 05 Luglio 2010 22:56

Il 5 luglio 2010 l'edizione web del quotidiano Il Messaggero riportava, in virgolettato, alcune affermazioni di Luigi Frati, Rettore dell'Università La Sapienza di Roma: «Non credo che noi non siamo corresponsabili riguardo ai provvedimenti sull'università da parte dei governi di centrodestra e di centrosinistra. Il 30% dei ricercatori della facoltà di Giurisprudenza non ha prodotto nulla nell'ambito della ricerca scientifica e in generale alla Sapienza il 10% dei ricercatori non ha prodotto nulla in 10 anni. Queste persone vanno cacciate dall'università». E inoltre: «Bisogna reclamare la progressione economica solo per i meritevoli. C'è chi ruba lo stipendio: ci sono persone che lo prendono da anni e non fanno nulla - ha proseguito Frati - Facciamo pulizia a casa nostra per avere più potere morale» (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=109498&sez=HOME_SCUOLA)

A margine di queste dichiarazioni, la Rete29Aprile dei ricercatori italiani ritiene inaccettabile e fuorviante individuare in alcuni ricercatori “fannulloni” all’interno dell’Università italiana (e della Sapienza in particolare) la responsabilità e la causa dei recenti disegni di legge e provvedimenti governativi volti allo smantellamento dell’Università pubblica, e spera vivamente che si tratti di un fraintendimento.
Si tratterebbe, in caso contrario, di un atto che darebbe bene il senso del profondo imbarazzo in cui i vertici dell’università italiana sono caduti, messi a confronto tra la pratica consuetudinaria di utilizzare i ricercatori come un’utile forza lavoro per dilatare corsi di laurea e insegnamenti, e la lettera della legge che prevede per i ricercatori solo attività di didattica integrativa dei corsi principali.


In particolare, i Rettori delle università italiane dovrebbero sapere:

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Luglio 2010 19:26
 
Comunicato "Per favore, Tremonti, TASSACI!" PDF Stampa E-mail
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Scritto da massimiliano tabusi   
Giovedì 01 Luglio 2010 00:38

Fai click QUI per il comunicato "Per favore, Tremonti, TASSACI!" in versione PDF

 
l'Intersindacale (24/06/2010) [comunicato esteso] PDF Stampa E-mail
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Scritto da massimiliano tabusi   
Sabato 26 Giugno 2010 11:22

l'Intersindacale (24/06/2010) conferma per il 1 Luglio le Assemblee Generali di Ateneo, proclama una settimana nazionale di mobilitazione (5-9 luglio) e chiede un urgente incontro al sottosegretario Letta

(un grazie! a Eleonora Gallucci e Alessandro Pezzella che sono intervenuti alla riunione per la Rete29Aprile)

 Comunicato Intersindacale 24/06/2010


ADI, ADU, AND, ANDU, APU, CGA, CISAL, CISL-Università, CNU, CONFSAL-CISAPUNI-SNALS, FLC-CGIL, LINK-Coordinamento Universitario, RdB-USB Pubblico Impiego, Rete29Aprile, SNALS-Docenti Università, SUN, UDU, UGL-Università e Ricerca, UILPA-UR


Le Organizzazioni e le Associazioni dell’Università, nel riconfermare il giudizio negativo sul DDL 1905 sull’Università che l’Aula del Senato si appresterebbe a discutere e sulla Manovra finanziaria che colpisce pesantemente l’Università e coloro che vi operano, registrano con soddisfazione la crescita di una mobilitazione sempre più adeguata alla gravità della situazione: Organi collegiali e Assemblee hanno deciso o stanno decidendo forme di protesta che recepiscono le indicazioni delle Organizzazioni e delle Associazioni universitarie (astensione dei professori e dei i ricercatori dai compiti didattici non obbligatori per legge e partecipazione il 1 Luglio alle Assemblee di Ateneo nei Rettorati con occupazione simbolica degli stessi) e in molti casi vanno anche oltre (invito alle dimissioni dalle cariche accademiche e sospensione dell’attività didattica).

Le Organizzazioni e le Associazioni dell’Università, per intensificare la protesta, indicono dal 5 al 9 luglio una Settimana nazionale di mobilitazione di tutte le componenti (docenti, precari, tecnico-amministrativi, studenti) durante la quale, tra l’altro, convocare Assemblee permanenti di Facoltà e di Ateneo, anche al fine di coinvolgere pienamente gli studenti.

Si invitano fermamente i Rettori e gli altri Organi accademici a non intraprendere azioni che in qualsiasi modo ostacolino la protesta.


Roma, 24 giugno 2010


* * * * * * * *

Richiesta di incontro al sottosegretario Letta:


Onorevole Sottosegretario,


le Associazioni e le Organizzazioni Sindacali dell’Università, hanno esaminato attentamente il contenuto della manovra economica messa a punto dal Governo, e rilevano come essa per l’Università risulti particolarmente iniqua.


In uno scenario di grave riduzione del Fondo di Finanziamento Ordinario, già previsto da precedenti norme, di taglio al tetto di spesa per le collaborazioni esterne, di blocco del turnover e con un incremento retributivo degli ultimi dieci anni di gran lunga inferiore a quello di altri comparti del pubblico impiego si configura di fatto l’impossibilità per le università di garantire la formazione e la ricerca, missione propria e istituzionale delle Università.


In particolare, nell’immediato e per le ripercussioni nel futuro, il blocco degli scatti e degli adeguamenti stipendiali legati all’inflazione, il blocco dei contratti configurano un danno grave e non recuperabile per il sistema Universitario nel suo insieme oltre che per i soggetti singoli, e questo tanto più penalizzante per le giovani generazioni (strutturati e precari).


Si chiede che i sacrifici, che in questo caso sono concentrati soprattutto sui lavoratori del pubblico impiego, siano distribuiti con equità su tutte le categorie e siano di carattere transitorio in quanto misura una tantum mirata a fronteggiare una condizione di emergenza e non a ridefinire irreversibilmente gli inquadramenti economici.


Confidando nella Sua disponibilità ad ascoltare, Le chiediamo un incontro urgente allo scopo di meglio chiarire le ragioni del nostro dissenso e individuare possibili margini di intervento per una correzione della manovra.


La preghiamo di gradire i migliori saluti


ADI, ADU, AND, ANDU, APU, CGA, CIPUR-CONFSAL, CISAL, CISL-Università, CNRU, CNU, CONFSAL-CISAPUNI-SNALS, FLC-CGIL, LINK-Coordinamento Universitario, Rete29Aprile, SNALS-Docenti Università, SUN, UDU, UGL-Università e Ricerca, UILPA-UR


Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Giugno 2010 22:56
 
l'Intersindacale: 1 luglio Assemblee d'Ateneo; 5-9 luglio settimana nazionale di mobilitazione e una richiesta urgente di incontro a Letta PDF Stampa E-mail
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Scritto da massimiliano tabusi   
Venerdì 25 Giugno 2010 23:19

 l'Intersindacale (24/06/2010) conferma per il 1 Luglio le Assemblee Generali di Ateneo, proclama una settimana nazionale di mobilitazione (5-9 luglio) e chiede un urgente incontro al sottosegretario Letta

(un grazie! a Eleonora Gallucci e Alessandro Pezzella che sono intervenuti alla riunione per la Rete29Aprile)

Le Organizzazioni e le Associazioni dell’Università, nel riconfermare il giudizio negativo sul DDL 1905 sull’Università che l’Aula del Senato si appresterebbe a discutere e sulla Manovra finanziaria che colpisce pesantemente l’Università e coloro che vi operano, registrano con soddisfazione la crescita di una mobilitazione sempre più adeguata alla gravità della situazione: Organi collegiali e Assemblee hanno deciso o stanno decidendo ...

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Ultimo aggiornamento Sabato 26 Giugno 2010 11:32
 
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